Sono ormai diversi anni che, per ottimizzare le strategie di protezione delle piante dalle malattie e rendetele ambientalmente ed economicamente sostenibili, ci avvalliamo del supporto di sistemi matematici/informatici (DSS decision support system).
Sono sistemi complessi in grado di elaborare una grande quantità di dati e restituire all’utente alcune indicazioni sul rischio epidemiologico delle principali avversità, peronospora e oidio in particolare.

Si parte dai dati climatici, dalla caratteristiche tecniche del vigneto, del terreno e si correla tutto alla bio-etologia del patogeno, cercando di simulare l’evoluzione del ciclo infettivo.

10.09.2019
“Ae ‘rriata l’ura ca tocca cu me li ‘lleanu de susu!! …. M’ aggiu propriu stancatu!!”(1)

Sono più di sei mesi che io mi prendo cura di loro, che tutti si prendono cura di loro. Di chi? Delle “rappe”! (2)

In questi giorni le visite al nostro vigneto si sono intensificate. Ogni giorno Cataldo, Carmine e Gianni vengono qui per eseguire i loro rilievi, ma anche per fare una semplice passeggiata. Si comincia ad ipotizzare il giorno per la vendemmia delle mie uve. Parlottano, sembra che abbiano deciso: ”si vendemmia il 19”.
Riflettono, valutano qualche altro aspetto, consultano le previsioni metereologiche, si sentono con gli altri viticoltori. Si vendemmia il 21….chiamano i trasportatori….forse è meglio il 22.…prende piede l’ipotesi iniziale di raccogliere il 19, ma aspettando qualche giorno la maturazione fenolica potrebbe migliorare.
Un giovane ceppo di vite, ascoltando tutti i discorsi, ride e si burla di loro, chiedendosi: “cosa cambia tra il 21 ed il 22 settembre, tra le 05.00 o le 09.00 del mattino??? Si deve raccogliere dell’uva e portarla in cantina. Cosa rende cosi difficile prendere una decisione ???”

“Qui da noi l’aria si è riscaldata molto e le gradevoli temperature di questi ultimi giorni hanno accelerato il risveglio di quasi tutti i vigneti della zona e sostenuto l’accrescimento dei nuovi germogli. In questo momento siamo tutti molto impegnati nell’attività di “costruzione” del nuovo apparato fogliare, dei nuovi tralci e dei nuovi grappolini. Da quel che vedo qui intorno tutti i vigneti, anche di diverse varietà, sono in vegetazione. Lo chardonnay, vitigno tra i più precoci della zona, presenta già dei germogli ben sviluppati con 4/6 foglie. Anche il primitivo cresce bene ed in fretta. Noi negroamari siamo più o meno tutti in vegetazione e quindi in linea con il periodo, e proprio per questo gli anziani viticoltori dicono: “te l’Annunziata, tutta la vigna ete parata“. [1]