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02.08.2019
Gli acini “invaiati” sono diventati tanti, la maturazione procede senza alcun problema. Detto così sembrerebbe un processo molto semplice, in realtà la maturazione è un susseguirsi di eventi che interessano il grappolo ed in particolare l’acino, la sua buccia, la sua polpa, i suoi vinaccioli. La maturazione è senza dubbio la fase fenologica più lunga. Per noi, ceppi di Negroamaro, dura circa 45/50 giorni, a volte anche di più. Subito dopo l’invaiatura, ricomincio a dedicarmi alla crescita dell’acino. Pensate che da questo momento e sino alla vendemmia, riuscirò a farlo raddoppiare in peso ed in volume. Contestualmente alla crescita fisica mi preoccupo anche della sua evoluzione “interiore” così da avviare tutte quelle trasformazioni che interesseranno il colore, la consistenza e la composizione *(1). È uno sforzo enorme riuscire a farli diventare tutti simili, uno per uno, “sintesi espressiva” del vino che andranno a formare, “espressione di un intera stagione”.
Intanto tra un’ondata di caldo afoso e l’altra, stasera mi godo una bellissima luna piena.

03.06.2019
Ho sentito dire che nel Salento la fioritura può ritenersi conclusa. Qui in vigna gli animi sono distesi e siamo tutti abbastanza tranquilli. Al momento la nostra attenzione è focalizzata sulla crescita dell’acino che in questa fase si sviluppa velocemente, passando dalle dimensioni di un grano di pepe*(1) a quelle di un pisello. Poi gli acini cominciano a toccarsi l’uno con l’altro ed il grappolo ad appesantirsi. Stiamo quindi viaggiando verso la fase fenologica definita come Chiusura Grappolo*(1).
La pota verde nel nostro vigneto è terminata. Ho sentito dire che tra qualche giorno torneranno le fimmene*(2) per eseguire la sfemminellatura*(3) e la sfogliatura*(3), ma non prima che Sergio abbia eseguito la cimatura*(3).

“Qui da noi l’aria si è riscaldata molto e le gradevoli temperature di questi ultimi giorni hanno accelerato il risveglio di quasi tutti i vigneti della zona e sostenuto l’accrescimento dei nuovi germogli. In questo momento siamo tutti molto impegnati nell’attività di “costruzione” del nuovo apparato fogliare, dei nuovi tralci e dei nuovi grappolini. Da quel che vedo qui intorno tutti i vigneti, anche di diverse varietà, sono in vegetazione. Lo chardonnay, vitigno tra i più precoci della zona, presenta già dei germogli ben sviluppati con 4/6 foglie. Anche il primitivo cresce bene ed in fretta. Noi negroamari siamo più o meno tutti in vegetazione e quindi in linea con il periodo, e proprio per questo gli anziani viticoltori dicono: “te l’Annunziata, tutta la vigna ete parata“. [1]