Fioritura e potatura verde
01.05.2019
Negli ultimi giorni di aprile sono stato più volte sotto l’acqua, è piovuto spesso. Mi sono preoccupato poiché temevo che le condizioni climatiche potessero favorire lo sviluppo di alcune malattie fungine come peronospora e oidio. Le infezioni di peronospora in questo periodo della stagione sono proprio da evitare perché possono rivelarsi particolarmente gravi e dannose non solo per le mie foglie, ma anche per i grappolini che in questo momento sono vulnerabili al pari di tutte le altri parti erbacee.
In realtà la pioggia è stata molto utile visto che siamo rimasti per diversi mesi all’asciutto ed i terreni cominciavano ad essere aridi. Adesso è importante che le mie radici, al fine di garantirmi la giusta idratazione, non abbiano problemi a reperire l’acqua. Diversamente potrei stressarmi e non lavorare come dovrei. Gli anziani questo lo sanno bene, tantè che un antico detto popolare recita più o meno così: “se chioe ad aprile, se binchia lu barile”*(1).

10.05.2019
Oramai ci siamo, l’olivo è in piena fioritura e noi tra pochi giorni saremo in grado di mettere in scena la nostra. A fecondazione avvenuta, compariranno i primi piccolissimi acini. Anche se non sono più giovanissimo, non riesco ancora a distinguere nettamente il confine tra la fase della fioritura e quella dell’allegagione*(2) visto che si succedono l’una all’altra senza interruzione. La fioritura dura più giorni. Ne occorrono due-tre ad ogni singolo fiore per completarla, una settimana all’intero grappolo, circa 10 giorni a ciascuno di noi (singolo ceppo) e 15 all’intero vigneto. Speriamo di avere nei prossimi giorni un buon clima, così che tutto possa procedere senza intoppi. Queste due fasi (fioritura ed allegagione) sono molto delicate e potrebbero essere influenzate e disturbate da diversi fattori, tra cui: precipitazioni, temperature, vento, stato nutrizionale ed idrico.
12.05.2019
Oggi c’è preoccupazione in vigna! Cataldo e Carmine sono allarmati! Sembra che lunedì prossimo sia prevista pioggia abbondante. Qui intorno molti viticoltori hanno deciso di zainare*(3) per timore te la malatia*(4). Noi invece attenderemo e osserveremo l’evoluzione del tempo perché la filosofia aziendale che sento ripetete in continuazione è: evitare interventi fitosanitari per il controllo delle malattie di tipo preventivo, almeno che non risultino indispensabili per evitare alterazioni qualitative delle uve.
23.05.2019
Alla fine, lunedì 15 ha fatto solo quattru ‘nziddhri, giustu pe la purvere*(5).
Con molta probabilità, da oggi le fimmene*(6) cominceranno la potatura verde nel nostro vigneto. E’ dai primi giorni di maggio che il personale aziendale è occupato in questa attività. La potatura verde è un’operazione molto delicata, con cui vengono eliminati dai nostri ceppi tutti i germogli verdi che non sono utili né alla produzione di quest’anno, né per impostare quella futura. Attraverso la pota verde viene anche fatta una prima selezione della futura produzione e stabilito il quantitativo di uva che ciascuno di noi dovrà maturare. Alcuni germogli con i grappoli verranno eliminati in questa fase, mentre altri singoli grappoli verranno rimossi in fase di maturazione attraverso il diradamento.
*(1) “se chioe ad aprile, se binchia lu barile”. La pioggia caduta in questo periodo è utile alla pianta per affrontare senza stress la fioritura e l’allegagione e questo può comportare una produzione particolarmente abbondante.
*(2) allegagione: fase in cui avviene la fecondazione e si ha la formazione del frutto;
*(3) “zainare”: antico modo di dire per indicare l’operazione dell’irroratura. Nei tempi passati si irrorava con le pompa a spalla a mo’ di zaino, da qui il detto zainare.
*(4) “malatia”: termine dialettale usato dai viticoltori per indicare la Peronospora della vite, malattia fungina determinata dal fungo Plasmopara Viticola.
*(5) “quattru ‘nziddhri, giustu pe la purvere”: espressione dialettale utilizzata dagli agricoltori locali che significa che è piovuto poco, solo quattro gocce, sufficienti solo per evitare che i mezzi agricoli alzino terra durante la marcia.
*(6) “fimmene”: termine dialettale usato dai viticoltori per indicare le operaie di sesso femminile.

