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03.06.2019
Ho sentito dire che nel Salento la fioritura può ritenersi conclusa. Qui in vigna gli animi sono distesi e siamo tutti abbastanza tranquilli. Al momento la nostra attenzione è focalizzata sulla crescita dell’acino che in questa fase si sviluppa velocemente, passando dalle dimensioni di un grano di pepe*(1) a quelle di un pisello. Poi gli acini cominciano a toccarsi l’uno con l’altro ed il grappolo ad appesantirsi. Stiamo quindi viaggiando verso la fase fenologica definita come Chiusura Grappolo*(1).
La pota verde nel nostro vigneto è terminata. Ho sentito dire che tra qualche giorno torneranno le fimmene*(2) per eseguire la sfemminellatura*(3) e la sfogliatura*(3), ma non prima che Sergio abbia eseguito la cimatura*(3).

01.05.2019
Negli ultimi giorni di aprile sono stato più volte sotto l’acqua, è piovuto spesso. Mi sono preoccupato poiché temevo che le condizioni climatiche potessero favorire lo sviluppo di alcune malattie fungine come peronospora e oidio. Le infezioni di peronospora in questo periodo della stagione sono proprio da evitare perché possono rivelarsi particolarmente gravi e dannose non solo per le mie foglie, ma anche per i grappolini che in questo momento sono vulnerabili al pari di tutte le altri parti erbacee.

In realtà la pioggia è stata molto utile visto che siamo rimasti per diversi mesi all’asciutto ed i terreni cominciavano ad essere aridi. Adesso è importante che le mie radici, al fine di garantirmi la giusta idratazione, non abbiano problemi a reperire l’acqua. Diversamente potrei stressarmi e non lavorare come dovrei. Gli anziani questo lo sanno bene, tantè che un antico detto popolare recita più o meno così: “se chioe ad aprile, se binchia lu barile”*(1).

“Qui da noi l’aria si è riscaldata molto e le gradevoli temperature di questi ultimi giorni hanno accelerato il risveglio di quasi tutti i vigneti della zona e sostenuto l’accrescimento dei nuovi germogli. In questo momento siamo tutti molto impegnati nell’attività di “costruzione” del nuovo apparato fogliare, dei nuovi tralci e dei nuovi grappolini. Da quel che vedo qui intorno tutti i vigneti, anche di diverse varietà, sono in vegetazione. Lo chardonnay, vitigno tra i più precoci della zona, presenta già dei germogli ben sviluppati con 4/6 foglie. Anche il primitivo cresce bene ed in fretta. Noi negroamari siamo più o meno tutti in vegetazione e quindi in linea con il periodo, e proprio per questo gli anziani viticoltori dicono: “te l’Annunziata, tutta la vigna ete parata“. [1]