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Questo Blog nasce per celebrare i miei primi 20 anni di attività in campo vitivinicolo, ma anche e soprattutto per scrivere e tracciarne i prossimi, che vorrei continuare a trascorre nei vigneti come consulente, ma anche e soprattutto come osservatore, appagando così il mio interesse per la vite da vino.
Quelli che ci aspettano, saranno anni tecnicamente molto interessanti, in cui ci troveremo a lavorare in uno scenario a dir poco complesso che si svolgerà tra cambiamenti climatici, rivoluzione fitosanitaria, e nuove tendenze dei consumi. In questo contesto, tutti gli aspetti legati alla viticoltura (gestione terreno, nutrizione, potatura, gestione del verde, protezione fitosanitaria, genetica, etc.), avranno un ruolo determinante e in grado di influire sul risultato finale. Occorrerà avere una visone globale del vigneto, saper prevenire, cogliere i segnali ed essere pronti ad interventi tempestivi. Bisognerà puntare tutto sul benessere generale del sistema suolo-pianta e sostenere la capacità omeostatica del sistema stesso.
Nella gestione del vigneto, non ci sarà più spazio per l’improvvisazione e la consuetudine.
Nei prossimi anni, vorrei riuscire a concretizzare un mio cruccio di sempre: vedere apprezzato e valorizzato il Negroamaro, un vitigno che definisco impegnativo, spesso ostico, ma che nelle sue terre d’origine, con le opportune scelte tecniche, è in grado di esprime caratteristiche esaltanti, non meno interessanti di quelle che ci regalano varietà ben più blasonate come il Primitivo.
L’interesse per la vite da vino è trascritto nel DNA ?
Nel 1923 mio nonno Cataldo, fonda una società con la quale avvia la trasformazione e la commercializzazione di vino prodotto nel Salento. Mio padre Enzo, dopo aver lasciato ad un passo dalla laurea gli studi di giurisprudenza, si dedica con gran successo alla commercializzazione del vino nel nord Italia, riuscendo a fare emergere le potenzialità del prodotto, che viene ben presto apprezzato ed utilizzato per la produzione di famose denominazioni.
Quando nasce il mio interesse ? Già nel percorso di studi presso l’istituto Tecnico Agrario, è iniziato ad emergere il mio coinvolgimento per la viticoltura, ma è proprio nel corso degli studi accademici svolti presso la facoltà di agraria di Bari e terminati nel 1997, che ho percepito che questa disciplina avrebbe assorbito totalmente la mia vita!
Convinzione divenuta sempre più chiara nel corso delle prime collaborazioni e lavori svolti con la stessa Università di Agraria, i Consorzi di Difesa, e l’Osservatorio delle Malattie delle Piante. Se i progetti riguardavano la vite da vino ero entusiasta, curioso e correvo a mille, se dovevo invece interagire con altre colture, correvo piano e con meno entusiasmo.
Nel 2000, ho iniziato a ricevere le prime proposte per intraprendere l’attività di consulenza e ho avviato il primo laboratorio privato di diagnostica fitopatologica, fortemente voluto per supportate adeguatamente l’attività di assistenza tecnica.
E poi ti ritrovi a vivere il vigneto ogni giorno, per lavoro … ma anche per trascorrere qualche ora per rilassarsi. Senza rendermene conto, mi sono ritrovato con lo studio occupato da ceppi di vite, campioni di terreno, tralci, riviste e libri di viticoltura, con le pareti ricoperte da fotografie di vigneti e particolari della pianta di vite.
20 anni passano proprio veloci. Anni di consulenza e assistenza tecnica agronomica svolta per importanti aziende vitivinicole che operano nel Salento interessate a migliorare le proprie performance. Collaborazioni e partecipazioni a progetti di Cooperative di trasformazione impegnate in programmi di riqualificazione delle produzioni. Collaborazioni con aziende di trasformazione che commercializzano le produzioni nella GDO, ma anche cantine presenti esclusivamente nel canale HORECA.
Progetti enologici completamente differenti che ti insegnano a conoscere e capire i vigneti e soprattutto a conoscere e saper sfruttare le interazioni delle piante con l’ambiente circostante e con le diverse tecniche di conduzione. Lavorando sia con piccoli produttori che con grandi aziende, nonostante mentalità e obiettivi differenti, mi ha permesso di conoscere il territorio e sviluppare una sensibilità tale da riuscire a innescare interessantissime sinergie e sviluppare progetti strepitosi.
Grazie a preziose collaborazioni con affermati studi professionali, dal 1999 ho potuto seguire ed essere coinvolto nella programmazione OCM Ristrutturazione Vigneti delle più importati aziende vitivinicole oggi operanti nel Salento, contribuendo a dare concretezza ad importanti progetti imprenditoriali…spesso trovandomi a difendere i diritti della vigna e delle varietà autoctone.
Sono orgoglioso di aver partecipato al cambiamento del settore vitivinicolo, mettendomi a disposizione dei viticoltori desiderosi di evolversi e uscire dalla pesantissima situazione della viticoltura salentina degli anni 90. Anni in cui il valore attribuito alle uve, non consentiva minimamente di coprire le spese necessarie per la conduzione dei vigneti.
Un bagaglio importante, alimentato da continui aggiornamenti e approfondimenti, che sono poi diventati la nutrizione della mia filosofia lavorativa :“sapere, saper fare, saper essere bravi viticoltori”.
Una spirale senza fine, fatta di nuove conoscenze, di condivisione, di ascolto, di studio e approfondimento, di elaborazioni e rielaborazioni.
Le tante esperienze vissute di questi anni, hanno fatto si che oggi, ad operare, ci sia una vera e propria scuderia, in cui sono presenti e si confrontano importanti competenze, fatte di professionisti e imprese: Tecnici (Agronomi, Periti Agrari, Chimici ed Enolologi), aziende agricole, esperti potatori, impiantisti, laboratori di analisi, fornitori qualificati, etc.
Lavorare bene in vigna, significa performare in termini qualitativi e di sostenibilità ambientale, ossia trarre da ogni vigneto il miglior contributo possibile al progetto enologico per cui si sta lavorando. Qualsiasi progetto implica l’impiego di risorse, pertanto è fondamentale ottenere anche e soprattutto risultati in termini economici, nessun progetto è sostenibile nel tempo se non genera un tornaconto.